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SIENA Monte Amiata - Monte Amiata vacanze per quattro stagioni


Il Monte Amiata alto 1738 metri è un antico vulcano spento ormai da millenni, il suo territorio è posto tra la provincia di Siena e la provincia di Grosseto, racchiuso tra i comuni di Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio, Castiglion d’Orcia e Radicofani. Una croce monumentale in ferro alta 22 metri, realizzata dall’artigiano senese Zalaffi nel 1910, rappresenta la vetta dell’Amiata, da cui si gode un panorama spettacolare, dai paesaggi della Maremma con i Monti dell’Argentario e dell’Uccellina, alle isole dell’Elba e del Giglio, dalle verdi colline del Chianti al grigio etereo delle Crete senesi. Antico insediamento etrusco e poi romano, attraversato dalla via Francigena, fu a partire dal medioevo un importante crocevia tra la Repubblica Senese e i territori pontifici. E’ una delle realtà turistiche più importanti e attraenti della Toscana meridionale, con scenari che spaziano da quello paesaggistico-naturalistico fatto di boschi di castagne, foreste di faggio, sorgenti e miniere, a quello di interesse storico-artistici, per la presenza di antiche chiese, castelli e monasteri, veri e propri gioielli tutti da scoprire, nei paesi che sorgono intorno al monte. Il territorio del Monte Amiata è ricco di riserve naturali, aree protette, come il Parco Faunistico dell’Amiata, all’interno della Riserva Naturale del Monte Labbro non distante da Arcidosso, una struttura dove molte specie animali come cervi, daini, lupi, camosci ed anche l’asinello di razza amiatina, possono vivere liberi. Il Monte Amiata è oggi una meta turistica molto frequentata, offre strutture ricettive funzionali tutto l’anno, sia in primavera-estate come in autunno-inverno, può fare da punto di appoggio e partenza per andare alla scoperta di altri tesori naturali e culturali della stupenda Toscana e delle vicine regioni Umbria e Lazio. In ogni stagione la montagna si veste di nuovi colori, profumi, rumori, dal verde dei boschi della faggeta a primavera al rosso-ruggine dei boschi delle castagne in autunno, dalla calda brezza che accarezza le dolci acque dei ruscelli in estate al magico candore dell’inverno. D’inverno la vetta dell’Amiata diviene uno dei più completi comprensori sciistici della Toscana e del centro-Italia. Dai lati della montagna fino alla vetta, salgono da quattro punti diversi, Prato delle Macinaie altitudine mt. 1385, Prato della Contessa altitudine mt. 1410, il Rifugio Cantore altitudine mt. 1428 e l’attiguo Pian della Marsiliana, quindici impianti coprendo circa 15 km di piste dotate di moderne attrezzature (due seggiovie e 10 ski-lift), due piste per il fondo, a cui si aggiungono strade forestali e sentieri di varia lunghezza e difficoltà. In primavera-estate, tra i 1000 e i 1300 metri, la montagna si presta ad escursioni a piedi o in bicicletta, in cui si può ammirare la magnifica e verde foresta di faggio, fermandosi per riposare e meditare sulle bellezza del paesaggio in una delle tante aree attrezzate a pic-nic. Molto interessante sono i Sentieri della Castagna, sei itinerari da fare a piedi, più uno che può essere fatto in auto, un percorso che nei mesi autunnali dal 15 settembre al 15 novembre – nel periodo della raccolta delle castagne – è possibile fare solo se accompagnati da guide, molto suggestivo per la presenza di castagni di oltre 500 anni. La castagna è quindi uno dei prodotti tipici amiatini alla base della cucina locale. Chi invece ama i percorsi più lunghi e difficili da fare a piedi, a cavallo o ancor meglio in mountain-bike può seguire l’Anello della Montagna, un sentiero della lunghezza di 28 km, che percorre il periplo del vulcano.




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