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SIENA Arte e monumenti - Loggia della Mercanzia


La graziosa Loggia della Mercanzia detta anche di San Paolo o Dei Nobili, è un’opera caratteristica dello stile senese che segna il passaggio dall’epoca medioevale a quella rinascimentale ed il cui sviluppo avvenne molto più lentamente, mantenendo elementi ancora tipicamente gotici.

Siena - Loggia della Mercanzia
Siena - Loggia della Mercanzia


Con la sua architettura imponente ed elegante la Loggia della Mercanzia sorge dietro Piazza del Campo, in corrispondenza della Croce del Travaglio (da qui inizia la scoperta del Terzo di Città), luogo dove si incontrano le tre strade che hanno originato lo sviluppo di Siena: Banchi di Sopra, Banchi di Sotto (rami dell’antica Via Francigena che attraversava la città) e Via di Città.

E’ un’opera gotico-rinascimentale progettata da Sano di Matteo e Pietro del Minella tra il 1417-1428, una bella costruzione composta da un ampio loggiato aperto a tre alte arcate su pilastri dai ricchi capitelli. Sopraelevata nel XVII secolo reca, nei tabernacoli addossati ai pilastri, delle statue quattrocentesche di santi realizzate da Vecchietta, autore di un “San Paolo” del 1458 e di un “San Pietro” del 1460, e da Antonio Federighi autore di un “San Savino”, un “San Ansano” e un “San Vittore” del 1456-63. All’interno due bei banchi marmorei con rappresentazioni a rilievo: in quello di destra “Uomini illustri romani” del Federighi (1464), in quello a sinistra “Virtù cardinali” di Urbano da Cortona.

Un turista, che visita Siena per la prima volta, si trova inevitabilmente catapultato indietro nel tempo o meglio ha la sensazione che il tempo si sia fermato, perché tutto è rimasto com’era: la stessa città invita ad andare alla riscoperta di quei secoli medioevali, periodo di massimo splendore artistico e civile, attraverso itinerari che ripercorrono a ritroso nel tempo storiche vie e pittoreschi palazzi. Uno di questi itinerari è quello che dalla Loggia della Mercanzia, monumento che testimonia il potere mercantile della città medioevale e che porta alla Chiesa di Sant’Agostino (di origine duecentesca), un tragitto che segue Via di Città, una tra le strade più belle della Siena antica.




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