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Lunedì 29 Maggio 2017
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Accademia dei Fisiocritici

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L’Accademia dei Fisiocritici fu fondata nel 1691 nella libreria dello Spedale di Santa Maria della Scala, dal senese Pirro Maria Gabrielli, docente di Medicina e di Botanica.
Nel 1694 l’Accademia si trasferisce nella Casa della Sapienza, allora sede dell’Università e oggi della Biblioteca Comunale degli Intronati, iniziando con l’Ateneo senese una stretta collaborazione sancita da una convezione.
Per gli accademici fu coniato il termine “Fisiocritici”, dall’unione delle parole greche physis (natura) e criticos (giudici).

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Siena - Accademia dei Fisiocritici


Nel corso del XVIII secolo, a causa sia di un terremoto sia delle vicende politiche che caratterizzarono questo fine Settecento, l’Accademia subì notevoli danni, limitando il suo operato che riprese solo dopo il suo trasferimento nell’attuale sede, un ex monastero dei Camaldolesi, ricevuto in dono nel 1816 dal granduca Ferdinando III.
L’ex monastero, risalente al XII secolo venne ristrutturato dall’Accademia, ai fini di una migliore sistemazione della sua Biblioteca, dell’Archivio Storico e del Museo di Storia Naturale.

Il Museo di Storia Naturale dell’Accademia delle Scienze di Siena, ebbe origine con la fondazione dell’Accademia nel 1691. Dalla seconda metà del XVIII secolo il Museo, grazie ha molte donazioni, prende sempre più consistenza, con le raccolte di Giuseppe Baldassarri (medico e docente di Storia Naturale presso l’Ateneo senese), alle quali si aggiunsero le collezioni di Biagio Bartalini. Dal 1996 il Museo, fa parte del Sistema dei Musei Senesi, oggi Fondazione dei Musei Senesi. Il Museo si suddivide in tre sezioni: quella Zoologica, ospitata nella parte superiore del chiostro del monastero, nella quale sono raccolte le collezioni ottocentesche che coprono tutte le classi d’animali (molluschi, insetti, uccelli, mammiferi, pesci e rettili), quella Geologica, ospitata nella parte inferiore del chiostro, nella quale sono custodite varie collezioni di minerali e rocce, molto interessanti sono i campioni di sciami di meteoriti cadute nel 1794 dalle parti di Lucignano d’Asso e una singolare collezione di funghi di terracotta, segue infine la sezione Paleontologica, che raccoglie fossili di tutte le ere (felci paleozoiche, ammoniti e belemiti giurassiche).
L’Accademia possiede anche una Biblioteca in cui sono custoditi circa 800 manoscritti e quasi 15.000 fra volumi e opuscoli datati dal Seicento in poi.

All’interno dell’Accademia vengono con periodicità organizzate mostre temporanee, si svolgono diverse conferenze, convegni spesso ospitati nell’aula magna, una sala che può contenere fino a 155 persone e nella quale si può usufruire di moderni mezzi audiovisivi, è esteticamente molto bella avendo un soffitto affrescato con il Trionfo della Scienza realizzato da Vincenzo Dei nel 1816. Nell’Accademia sono tenute almeno due volte l’anno assemblee scientifiche pubbliche, che hanno lo scopo di far conoscere i risultati delle ricerche svolte dagli accademici.

Tra le varie attività dell’Accademia, la pubblicazione del periodico Atti dell’Accademia delle Scienze di Siena detta dé fisiocritici, la collana Memorie, il periodico scientifico-divulgativo Etruria natura, e i Quaderni scientifico-naturalistici del Sistema Musei Senesi.
 

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