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Domenica 26 Marzo 2017
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La Val d’Elsa: Monteriggioni e Colle di Val d’Elsa (il Castello di Piticciano o Colle Nuovo)

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La Val d’Elsa si divide tra le province di Firenze e Siena, è un tratto di terra della regione Toscana distinto dal corso del fiume Elsa che attraversa una campagna molto suggestiva “quasi da togliere il fiato”, uno scenario naturale pieno di vigneti e oliveti, che rendono prodotti di grande qualità, famosi in tutto il mondo.

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Monteriggioni


La Val d’Elsa conserva un importante patrimonio storico-artistico, caratterizzato da pievi, chiese, monumenti antichi e nobili residenze quattro-cinquecentesche (come quella dei Collazzi e dei Tattoli); ricca e varia è la tradizione culinaria, con la presenza di molte taverne, osterie, trattorie e ristoranti che offrono specialità tipiche locali; gli agriturismi sono le strutture turistiche-ricettive più diffuse, alcuni ricavati da antichi casolari e ville, nelle quali si ha quasi la sensazione di essere catapultati indietro nel tempo, altri sono eleganti strutture moderne piene di comfort. Questa zona fin dal medioevo si è sempre distinta per la lavorazione del vetro e dello zafferano, diverse le vetrerie presenti, nelle quali molti giovani vi giungevano da tutta Europa per imparare l’arte del vetro.

A metà strada tra San Gimignano e Pienza, si trova la località di Monteriggioni, uno dei più noti borghi murati d’Italia, famoso in tutto il mondo.
Sorge su una collina (monte Ala), si affaccia sulla via Cassia-Francigena, fu costruito dai senesi negli anni 1213-1219. La muraglia, tutt’oggi ancora intatta, ha una lunghezza di 570 metri e uno spessore di 2 metri, definita da 15 torri, di cui una è interna, hanno un’altezza di 15 metri, due le porte d’ingresso: Porta Franca (in direzione Siena) e Porta San Giovanni (in direzione Firenze). La fortezza di Monteriggioni era in origine circondata dalle “Carbonaie”, un fossato riempito di carbone, il quale durante gli assalti veniva incendiato.
All’interno il borgo si caratterizza di una grande piazza, Piazza Roma, sulla quale si affaccia la Chiesa dedicata a S. Maria Assunta, in un’unica navata con volte a vela che termina con un’abside quadrata, la facciata si presenta policroma con un portale definito da un archivolto, il campanile venne costruito solo nel XVIII secolo.
Monteriggioni conta solo 42 abitanti, ma ogni anno viene visitata da migliaia e migliaia di turisti, chi vuole soggiornare all’interno del borgo lo può fare nell’unico albergo presente, ovviamente è fondamentale prenotare con largo anticipo considerando il numero esiguo di posti letto disponibili.

Colle Val d’Elsa, è una cittadina che si distribuisce su tre livelli, il Borgo dal quale si accede dalla maestosa Porta Nuova, definito da nobili palazzi cinque-seicenteschi, il Castello o Colle Alta che ancora oggi conserva l’aspetto di borgo medioevale, luogo del potere civile e religioso, infine il Piano o Colle Bassa, caratterizzato dall’antico borgo di Spugna che sfruttava le acque dell’Elsa per la lavorazione della lana, le cartiere e le vetrerie, nel 1592 venne eretta città vescovile.
Percorrendo la via principale di Colle, Via di Castello, si incontrano la casa-torre del paesano architetto Arnolfo di Cambio, il trecentesco palazzo dei Priori che oggi ospita il Museo di Arte Sacra e il Museo Civico, il Duomo opera barocca, al cui interno conserva sull’altare maggiore un Crocifisso attribuito al Giambologna. In piazza Duomo troviamo il trecentesco Palazzo Pretorio con il Museo Archeologico, da vedere fuori Porta Nuova è il Santuario di Santa Maria delle Grazie, con affreschi di scuola senese del Quattrocento.
La città di Colle è ancora oggi un’importante centro industriale, noto per la lavorazione e produzione artigianale di cristalli di alta qualità.

Di Colle Val d’Elsa, la zona di Piticciano, più conosciuta con il nome di Castello, è il primo e più antico nucleo fortificato della città. Due le porte d’entrata al Castello (entrambe abbattute), all’interno tre le strade principali, con due grandi piazze, due chiese, torri, palazzi, pozzi, cortili e giardini, oggi di tutta quest’area rimangono alcuni angoli medioevali e parte di strutture architettoniche come il Palazzo Pretorio, la casa-torre del grande architetto e scultore Arnolfio di Cambio.
 

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