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Mercoledì 26 Aprile 2017
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Castellina in Chianti e la via Chiantigiana (fino a Siena)

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Castellina in Chianti sorge su una collina che domina le valli dell’Arbia, della Pesa e dell’Elsa, il ritrovamento di un tumulo del VII-VI secolo a.C., poco fuori dal centro abitato sul monte Calvario, fa pensare ad un insediamento di origine Etrusca.

Siena Online Castellina in Chianti
Castellina in Chianti


I primi documenti su Castellina risalgono al XI secolo, quale possedimento del Castello del Trebbio (località oggi conosciuta con il nome di Trebbia) dei Conti Guidi; nel 1200 entrò a far parte della Lega del Chianti, divenendo capoluogo di uno dei terzieri.
Nel medioevo fu un importante punto strategico militare, spesso conteso nella guerra tra Firenze e Siena, subendo da quest’ultima incursioni e saccheggi, costringendo Firenze ad intervenire più volte nell’opera di rafforzamento delle mura cittadine, le quali nel corso del Quattrocento vennero intervallate da torri quadrate, con due porte d’ingresso una in direzione Siena ed una in direzione Firenze (oggi non più esistenti), mentre la zona più alta del borgo è presenziata da un cassero merlato di forma rettangolare che dopo un accurato restauro è divenuto dal 1927 sede del Comune di Castellina. A testimoniare il passato medioevale di Castellina, Via delle Volte, un corridoio seminterrato con strette aperture nelle mura che regalano panorami affascinanti e indimenticabili.

La Via Chiantigiana, è stata un’importante via di comunicazione, collegava Firenze a Siena prima della costruzione dell’autostrada ed è tuttora una delle strade più suggestive e alternative per andare alla scoperta di un territorio ricco di arte e storia nel cuore della Toscana.

Partendo da nord, dopo una ventina di chilometri da Firenze, il primo importante paese che si incontra lungo la via Chiantigiana è Impruneta. Centro di origine etrusco-romano, fu coinvolto nel corso del Medioevo nella guerra tra Firenze e Siena. Questa località è famosa per la produzione di vino e olio d’oliva e soprattutto per la produzione della terracotta, non a caso la cupola del duomo di Firenze è stata interamente coperta con il cotto di Impruneta.

Proseguendo si incontra l’abitato di Greve in Chianti, piccolo centro sviluppatosi fin dal XIII secolo come mercatale in quanto posto all’incrocio di due strade principali che collegavano Firenze a Siena e il Valdarno Superiore alla Valdelsa passando per incantevoli borghi, Pievi e Castelli come quello di Montefioralle. Qui ogni anno nel mese di settembre, nella piazza principale del paese, si svolge un’importante Mostra Mercato del Chianti Classico.

Continuando per la via Chiantigiana, lungo il corso del fiume Greve si raggiunge Panzano un antico borgo molto suggestivo, posto tra vigneti e oliveti, caratterizzato da una imponente chiesa e dal castello ancora in buono stato di conservazione. Poco più a sud si trova Radda in Chianti, località nota fin dal medioevo perché fu sede della Lega del Chianti che comprendeva anche Castellina, Gaiole e Greve, mentre oggi è sede del Consorzio del Chianti Gallo Nero. Tra gli edifici storici, interessante è il Palazzo Pretorio del ‘400, decorato di stemmi podestarili.

A sud-ovest di Radda si trova Castellina in Chianti, sicuramente il centro più importante posto lungo la via Chiantigiana, trasformato nel tempo in un luogo di villeggiatura molto rinomato. Poco più a sud si incontra Gaiole in Chianti, famosa per essere sorta in un paesaggio ricco di castelli e pievi, come il castello di Vertine, di Meleto, quello di Barbischio e soprattutto il castello di Brolio di proprietà della famiglia Ricasoli, sede di un’azienda vinicola Chiantigiana. Tra le Pievi da visitare è sicuramente la Pieve romanica di Spaltenna e il complesso abbaziale di Coltibuono costruito dai monaci vallombrosani nell’XI secolo.

Proseguendo verso Siena si arriva a Castelnuovo Berardenga, nella parte meridionale del Chianti, situato nell’alta valle dell’Ombrone, dove è già possibile ammirare il fantastico paesaggio delle Crete Senesi.
Antico nucleo risalente al IX secolo, conserva nel centro storico una torre trecentesca,Torre dell’Orologio la chiesa dei Santi Giusto e Clemente e il Museo del Paesaggio, mentre la presenza di un tratto di mura testimoniano il periodo feudale. La maestosa Villa Chigi Saracini, circondata dal verde del grande parco, domina dall’alto il paese.
Conosciuto – come gran parte delle località che sorgono nel Chianti – per la produzione di vino, Castelnuovo è noto anche per la lavorazione del ferro battuto.
Qui si conclude la famosa zona del Chianti, i cui confini vennero stabiliti con una legge nel 1929.
 

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