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Giovedì 23 Novembre 2017
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Palazzo Sansedoni

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In Piazza del Campo, osservando la teoria dei bei palazzi che la concludono a semicerchio, spicca la rossa mole del trecentesco Palazzo Sansedoni, edificio di importante valore storico-artistico e di grande rilievo istituzionale perché attualmente sede della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

Si chiama Palazzo Sansedoni dal nome della nobile famiglia senese, tra le più prestigiose nel medioevo, che ne commissionò la costruzione. Tra le personalità più note di questa famiglia ricordiamo il Beato Ambrogio Sansedoni (Siena, 16 aprile 1220 - 20 marzo 1286), il quale ha ricoperto un ruolo di spicco nel contesto sociale e politico della Siena del Duecento. Entrò nell’Ordine Domenicano a soli diciassette anni, tra i suoi compagni di studi: San Tommaso D’Aquino e Pietro di Tarantasia (futuro Papa Innocenzo V); fu un uomo dalle eccezionali doti di oratore e persuasore, che si fece conoscere e apprezzare non solo in molte città italiane ma anche a Parigi e in Germania, il destino vuole che proprio nello scrivere una sua orazione muoia, colto da un malore. La città di Siena lo ha ricordato collocando un suo busto sulla facciata del Duomo e fino a metà Cinquecento, facendo correre un Palio a lui dedicato, diviene anche il soggetto del drappellone del 2 luglio 1986, dipinto da Carlo Cerasoli (disegnatore umoristico).

Tra gli edifici, che si affacciano in Piazza del Campo, il Palazzo Sansedoni si distingue per la presenza di una singolare torre a pianta rombica e per l’eleganza con la quale segue l’andamento curvilineo della piazza. Le vicende architettoniche del Palazzo sono abbastanza complesse, abbiamo notizie di una prima costruzione verso la metà del Duecento, la cui funzione doveva essere quella di una casa torre, per passare alla costruzione di un’ampia porzione del Palazzo, attestata dal ritrovamento di un documento del 1340 (si tratterebbe per la precisione di un contratto, nel quale vengono indicate le modalità di progettazione di un edificio del Trecento), fino al generale riassetto del XVIII secolo.

Gli ambienti interni del Palazzo (dopo il totale rinnovamento del XVII - XVIII secolo) si caratterizzano di una decorazione molto suggestiva, dagli affreschi dei Melani e del Ferretti alle finte architetture dell’Anderlini, dalle sculture dei Mazzuoli ai bronzi del Soldani e del Foggini. Rappresenta invece uno dei maggiori episodi barocchi nella Siena del tempo, la splendida cappella del Beato Ambrogio – posta all’interno del Palazzo – nella quale vi si celebra la messa in ricorrenza della sua morte, alla presenza delle autorità cittadine.

Negli ultimi anni, grazie all’impegno della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, sono stati eseguiti vari restauri (sulla facciata e negli ambienti interni) con lo scopo di conservare, preservare e valorizzare uno dei più importanti edifici dell’epoca medioevale senese.
 

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