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Lunedì 29 Maggio 2017
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Il corteo storico

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Ricco e spettacolare è il Corteo Storico che sfila in Piazza del Campo prima del Palio, dal quale si nota la sua origine medievale e religiosa: dal Medioevo esso ha infatti preso la foggia dei preziosi costumi indossati dai figuranti, rappresentanti le Autorità ed i Dignitari della Siena Comunale, è quindi un momento di solenne celebrazione della sua gloriosa storia.

Il Corteo Storico attualmente si compone di oltre 700 personaggi in costume, i quali sono stati disegnati e realizzati facendo riferimento a modelli pittorici e iconografici della tradizione quattrocentesca: ne fanno parte le rappresentanze del Comune e delle Contrade, le quali rivestono un ruolo importante con i loro gruppi di “monturati” (monturato, vestito da uniforme) detti Comparse.

Il giorno della corsa del Palio, sia le Comparse delle Contrade (composte dal tamburino, da due alfieri, dal duce, da due uomini d’arme, dal paggio porta insegne, dal palafreniere e da altri due paggi) sia una parte dei monturati del Comune, si riuniscono nel primo pomeriggio all’interno del cortile del Palazzo di Giustizia: si sistemano in fila in Piazza del Duomo e cominciano poi a sfilare per Via del Capitano, Piazza Postierla, Via San Pietro, Via del Casato di Sopra e Via del Casato di Sotto, raggiunti lungo questo percorso da altri figuranti del Comune.

Da qui al primo rintocco del campanone (la campana o “sunto”, dall’Assunta cui è dedicata) della Torre del Mangia, entra in Piazza del Campo il Corteo Storico e dopo due ore di sfilata dei costumi rinascimentali fa il suo ingresso il Drappellone, che viene issato sul Carroccio (è questo un altro momento emozionante): il carro di trionfo tirato da quattro buoi di razza chianina, con quattro bovari che sfila davanti ai contradaioli.
Oltre al drappellone, il premio tanto ambito, sul carroccio ci sono anche: i quattro provveditori di Balia, un inserviente porta Palio, un paggetto che suona la martinella e sei trombettieri di Palazzo che suonano chiarine sulle note della famosa Marcia del Palio (scritta dal maestro Formichi).
Successivamente, le diciassette coppie di Alfieri si dispongono in diversi punti della Piazza ed eseguono le “sbandierate” sotto i decisi colpi dei tamburi.

Terminata l’esibizione degli alfieri, le Comparse sfilano dirigendosi verso il grande palco che li ospita, il Drappellone, invece, è posto sul palco dei giudici. A chiudere il Corteo, entrano dodici paggi del Comune con festoni d’alloro e i diciassette alfieri eseguono al ritmo dei loro tamburi la sbandierata della Vittoria. Il momento dell’uscita dei cavalli con i loro fantini si fa sempre più vicina, segnalata dallo scoppio del “mortaretto”.

 

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